Dl via domani Ecomondo 2026, più di 1.800 brand espositori
(Adnkronos) – Apre domani alla Fiera di Rimini Ecomondo 2026, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) che fino a venerdì 6 novembre riunisce imprese, istituzioni, associazioni, mondo della ricerca e innovatori per tracciare la nuova direzione dell’economia circolare. Ad inaugurare la 29esima edizione, alle 10:30, presso l’Innovation Arena sotto la Cupola Cagnoni del quartiere fieristico in Hall Sud, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e un videomessaggio del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Sul palco anche Maurizio Renzo Ermeti, presidente di Ieg, Jamil Sadegholvaad, Sindaco del Comune di Rimini, Fabrizio Lobasso, vicedirettore Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni – direttore centrale per il Sistema Italia e gli investimenti del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maurizio Forte, direttore centrale per i Settori dell’Export Ice Agenzia e Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna.
Sono più di 1.800 i brand espositori – con quelli esteri in aumento del 19% rispetto al 2025 – che si preparano a presentare i loro progetti e tecnologie. Oltre 1.000 gli hosted buyer da Europa, Medio Oriente, India, Pakistan, Cina, Sud Est asiatico, Nord Africa, Africa Subsahariana, Nord America e America Latina, coinvolti in collaborazione con Maeci – ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Attesi, inoltre, più di 60 rappresentanti di associazioni internazionali e di numerosi membri associati, espressione dei settori merceologici della manifestazione, provenienti da diversi Paesi, tra cui Egitto, Marocco, Grecia, Serbia, Ungheria, Spagna e Sudafrica.
Presenti anche 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera con oltre 100 aziende. Per la prima volta, sarà presente come Paese ospite il Messico, una delle economie più dinamiche dell’America Latina, mentre le associazioni africane avranno a disposizione un’area dedicata al business e al networking nell’Africa Investment Hub.
In programma, oltre 70 appuntamenti curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale di Ecomondo presieduto dal professor Fabio Fava, con il coinvolgimento di istituzioni e organizzazioni nazionali ed europee, a cui si aggiungono ulteriori appuntamenti organizzati da partner ed espositori. Al centro del palinsesto, le riflessioni su come ridurre le pressioni sull’ambiente e su come preservare, ripristinare e rigenerare gli ecosistemi, ma anche sull’attuazione dell’economia circolare nelle filiere industriali, sullo scenario normativo europeo, sulla finanza e sulla cooperazione internazionale nel Mediterraneo e in Africa.
Le prime due giornate si apriranno con la XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Durante la sessione plenaria di apertura di domani sarà presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, mentre mercoledì 4 novembre è in programma la sessione plenaria internazionale ‘Green economy perspectives in unpredictable global scenario’, in collaborazione con Italy for Climate.
Sempre domani: Esg Ceo Summit (III edizione) – Futuro sostenibile tra compliance e competitività: dal reporting alla trasformazione industriale, a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo e Teha Group (The European House-Ambrosetti); Cooperazione internazionale nel Mediterraneo: ‘Technological solutions for resources recovery from end-of-life products and materials in the Mediterranean landscape’ e ‘Water Resilience In and Beyond Europe: Euro-Mediterranean Cooperation, Innovation and Global Leadership’; Tessile: ‘Espr and Digital Product Passport in textiles: traceability and transparency along the value chain’ a cura del Cts di Ecomondo insieme ad Aisec (Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare) e ‘Reuse, repair and eco-design. The heroes of ‘magic’ circles of Circular Economy in the textile sector’; Water Cycle & Blue Economy: ‘Rigenerazione adattiva delle aree costiere e dei territori: quali opportunità dal nuovo quadro europeo per la resilienza climatica?’ a cura del Cts di Ecomondo con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Ispra, Regione Emilia-Romagna, Gnrac, Cpmr e la Commissione Europea; Scenario normativo: ‘Circular Economy Act: sfide, opportunità e implicazioni per il packaging europeo’ a cura del Cts di Ecomondo e Conai.
Ecomondo 2026 si estende su 30 padiglioni per un totale di circa 170mila metri quadrati lordi di superficie espositiva, articolata in settori e distretti verticali: Waste as Resource, Water Cycle & Blue Economy, Bioenergy & Agriculture, Circular and Regenerative Bio-Economy, Sites & Soil Restoration, Earth Observation & Environmental Monitoring, Textile District, Blue Economy District, Trenchless District e Circural&Healthy City District. L’Innovation District accoglierà 20 Start-up e Pmi innovative. All’incontro fra domanda e offerta di lavoro è dedicato il progetto Green Jobs & Skills.
Ecomondo, in collaborazione con la Federazione Carta & Grafica, riserva, inoltre, un focus alla sostenibilità e alla circolarità della filiera cartaria, con un’offerta espositiva qualificata e workshop tematici.
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