Cerno a Vannacci: “Dovrei stare in fascia protetta? Caro generale ti rispondo così”

(Adnkronos) – "Pensate che meraviglia, in Rai c'è il pluralismo, e nel pluralismo ci vuole anche Cerno ogni tanto, perché non si capisce perché chiunque può dire tutto e io no. Ci provano in tutte le maniere: ho sentito dire pure che siccome sono omosessuale dovrei andare in fascia protetta, l'ha detto il generale Vannacci. Io credo che la fascia più protetta di così non possa essere, perché le 14 è protetta dalla democrazia dalle famiglie, dalle persone normali a cui ti rivolgi. E se vogliono ribellarsi si ribellano, la loro protezione viene dalla libertà, caro generale". Anche perché "se togli tutti i gay dalla televisione dopo non ci resta nessuno, devono mandare la pubblicità praticamente dalle otto di mattina a mezzanotte". Tommaso Cerno torna oggi con '2 di picche', la seconda stagione della striscia quotidiana di attualità e informazione in onda ogni giorno alle 14 su Rai2.  "2 di picche' è un programma piccolo piccolo – spiega il direttore de 'Il Giornale' – è una carta piccola in mezzo a una televisione fatta di tantissimi spazi". La trasmissione "vuole essere un punto di vista in mezzo a tutti gli altri, il mio tentativo è quello di dire qualcosa che non ho già sentito – scandisce Cerno – criticatemi quando dico qualcosa che abbiamo già sentito". Il '2 di picche' è "la carta cittadino, è la carta che meno ti aspetti: non è il re di cuori o re di fiori che fanno a gara su chi è rosso e chi è nero e se non riescono a fare questo è fallito il programma. Io ci provo nel senso che ho delle idee e cerco di dirle, e sono contento quando creano dibattito".  In Italia "sento dire che non c'è la libertà di parola – ironizza Cerno – io credo non esista un Paese dove si sentono tante minchiate come in Italia nello stesso giorno". Quest'anno, la striscia si ravviva con una serie di novità: nuovo studio, nuove grafiche e – la più importante – la presenza di un ospite in studio quando il tema lo richieda. "Ci sarà un ospite, sarà un'intervista di una domanda quando sarà ovviamente legato a un tema importante a un determinato momento – rivela Cerno – perché abbiamo scoperto che in tre minuti ci sta anche l'ospite". L'invitato sarà "ovviamente in contraddittorio con l'opinione del conduttore – precisa – non invitiamo l'ospite che dice che ho ragione, proprio per mostrare che il tentativo è quello di tenere sveglio il dibattito".  La prima puntata partirà con le elezioni di midterm, la situazione politica in Spagna e non mancherà fra i temi di Cerno anche la vicenda di Garlasco. Sulle polemiche dello scorso anno, Cerno risponde secco: "Questo vuol dire che è stato accolto benissimo: se io per tre minuti ricevo conferenze stampa, insulti, attacchi, osservazioni da destra, da sinistra, da tutte le parti vuol dire che Cerno rompe i coglioni, questo quindi per me è un risultato assoluto. Io non ho mai visto tre minuti della Rai accolti con una quantità di commenti prestigiosi come 'Due di picche', quindi ringrazio dell'attenzione il popolo italiano".  E con il pubblico il giornalista ha intenzione di amplificare la relazione, tanto da ragionare sull'idea di creare una 'stanza' social del programma dentro cui raccogliere i commenti e le osservazioni dei cittadini. "Ci stiamo ragionando, proprio oggi abbiamo messo in piedi l'idea di creare una stanza 'Due di Picche' che vive anche al di fuori dei tre minuti del programma. Gli spettatori troveranno sui social il nostro marchio, le nostre puntate, le nostre riflessioni e le domande, le proteste, le polemiche verranno raccontate". Il conduttore chiude poi con una proposta in pieno stile 'Cerno': "Un confronto con Vannacci? Lo farei volentieri, lo chiederò al generale", annuncia. "Vediamo se ci viene, penso di sì perché mi pare sia uno a cui piace andare in televisione. Quindi mettiamo già sul tavolo il Vannacci – Cerno in fascia protetta". 
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