Tabacco, Masiello (Coldiretti): “Direttiva europea rischia di minare intera filiera”
(Adnkronos) – La direttiva Ue sui prodotti del tabacco “è un approccio da parte di Bruxelles che rischia di minare l'intera filiera e di far chiudere migliaia di aziende e perdere migliaia di posti di lavoro. Lo abbiamo visto con l'eliminazione degli aiuti al tabacco vent'anni fa: le persone non hanno smesso di fumare. Noi siamo contro il fumo e contro il tabagismo, ma non è così che si risolvono le questioni. In questo momento non ci si può inventare delle direttive che per un atteggiamento ideologico rischiano di ammazzare il comparto produttivo e senza difendere la salute dei cittadini”. Così Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti, presidente Ont Italia e presidente Unitab Europa, intervenendo oggi a Palazzo Donini a Perugia alla prima tappa del Roadshow territoriale “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro”. Promosso da Philip Morris Italia e Coldiretti, l’evento itinerante celebra i quindici anni dalla nascita dell’accordo di filiera con il ministero dell’Agricoltura. "Vogliamo fare la stessa fine che abbiamo fatto con l'automotive? Abbiamo smontato posti di lavoro e stabilimenti a vantaggio di Paesi che non hanno nulla a che vedere con i nostri modelli produttivi e con i nostri standard produttivi – sottolinea – Potrebbe accadere la stessa cosa con il tabacco che continuerebbe ad arrivare dallo Zimbawe, dal Malawi, dove non hanno le stesse regole sanitarie, non hanno le buone pratiche del lavoro e non hanno le buone pratiche agricole". E allora, conclude, "dobbiamo interrogarci su questi temi: la concorrenza sleale di quei Paesi può sicuramente creare non solo danni alla filiera, ma anche alla salute dei cittadini”.
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