Hantavirus, la circolare del ministero della Salute: quarantena, contagi e mascherine. Ecco cosa prevede

(Adnkronos) – Nessun pericolo Hantavirus in Italia. A rassicurare è il ministro della Salute Orazio Schillaci che fa il punto sulla situazione nel nostro Paese, parlando delle 4 persone in isolamento, che erano sul volo Klm insieme alla passeggera olandese della nave da crociera, poi, morta. "I risultati dei test ancora non li abbiamo. Stanno bene, sono asintomatiche e seguite con attenzione dalle autorità sanitarie di riferimento", ha precisato Schillaci. "Oggi non c'è alcun pericolo in Italia" per l'Hantavirus. "E' un virus diverso" rispetto al Covid, "con bassa contagiosità. Siamo tranquilli". Il ministero della Salute ha comunque diffuso una circolare, firmata dal capo di dipartimento della Prevenzione, Maria Rosaria Campitiello e dal direttore della Prevenzione Sergio Iavicoli con le misure da prendere per limitare i rischi.   Il ministero della Salute ha rafforzato le misure di prevenzione, legate al rischio Hantavirus, con particolare attenzione ai passeggeri della nave Mv Hondius e a chi ha avuto contatti stretti con casi probabili o confermati di infezione. Secondo la circolare, per i soggetti considerati ad alto rischio è prevista una quarantena fiduciaria di 42 giorni. Le regole stabiliscono l'isolamento in una stanza separata, il mantenimento della distanza di almeno 2 metri dalle altre persone, l'utilizzo di stoviglie dedicate e la corretta ventilazione degli ambienti. In caso di necessità, legate alla salute mentale, è consentito uscire solo indossando una mascherina chirurgica. Restano invece vietati i viaggi su mezzi pubblici e voli commerciali. Per chi ha avuto contatti brevi o occasionali con persone potenzialmente contagiate è previsto, invece, un periodo di automonitoraggio di 42 giorni. I sintomi da controllare includono febbre, dolori muscolari, mal di testa, affaticamento e problemi respiratori. In presenza di sintomi sospetti, il ministero impone l'isolamento immediato e la segnalazione alle autorità sanitarie per eseguire test e valutazioni mediche. Il ministero della Salute ha, inoltre, invitato compagnie aeree e operatori marittimi ad aumentare l'attenzione verso eventuali problemi sanitari a bordo di aerei e navi che potrebbero essere collegati all’Hantavirus. Le compagnie aeree devono comunicare tempestivamente ogni sospetto caso di malattia infettiva alle autorità sanitarie aeroportuali e portuali e raccogliere i dati dei passeggeri per facilitare il tracciamento dei contatti. Nonostante l’allerta, il rischio di diffusione dell’Hantavirus Andes in Italia viene considerato basso. Il virus, infatti, non è presente nel nostro Paese perché il principale serbatoio naturale, il roditore Oligoryzomys Longicaudatus, vive esclusivamente in Sud America. In Italia sono stati individuati roditori portatori di altri ceppi di Hantavirus, come Puumala e Dobrava, ma i casi umani risultano rari e generalmente collegati a viaggi o esposizioni all’estero. La circolare ricorda, inoltre, che il periodo di incubazione del virus Andes varia solitamente da 2 a 4 settimane, ma può arrivare fino a 42 giorni. Tra i contatti considerati ad alto rischio rientrano i passeggeri della nave, le persone che condividono stanza o bagno con un caso sospetto, chi ha avuto contatti fisici diretti e chi è rimasto per oltre 15 minuti in ambienti chiusi con una persona infetta. Il ministero sottolinea infine che la priorità nell’esecuzione dei test deve essere riservata ai soggetti sintomatici, soprattutto in presenza di un quadro clinico compatibile con la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, così da garantire una gestione tempestiva dei casi e l’attivazione delle necessarie misure di prevenzione sanitaria.  
Dodici membri dello staff dell'ospedale universitario Radboud di Nijmegen sono stati messi in quarantena per sei settimane, dopo alcuni errori nelle procedure di prelievo del sangue e smaltimento delle urine di un paziente positivo all'Hantavirus, evacuato dalla nave Mv Hondius. L'ospedale precisa, comunque, che il rischio di contagio è basso.  Nel frattempo le autorità spagnole hanno annunciato che uno dei passeggeri, evacuati dalla stessa nave, è risultato positivo a un primo test per l'Hantavirus. L'uomo, ricoverato all'ospedale militare Gómez Ulla di Madrid, è asintomatico e in buone condizioni. Gli altri 13 spagnoli sono risultati negativi.   L'Organizzazione mondiale della sanità ha confermato che l'Hantavirus, responsabile dell'epidemia a bordo della nave da crociera Mv Hondius, è più contagioso nelle prime fasi della malattia. Il virus si trasmette con maggiore facilità non appena compaiono i sintomi, rendendo necessaria la quarantena immediata dei contatti.  
L'agenzia Onu raccomanda la quarantena di 42 giorni per tutti i passeggeri e membri dell’equipaggio presenti sulla nave al momento dello sbarco a Tenerife. In media i sintomi compaiono dopo circa 3 settimane, ma possono iniziare in modo lieve con stanchezza e febbre bassa prima di aggravarsi. Dato il lungo periodo di incubazione potrebbero emergere nuovi casi nei prossimi giorni. Secondo l’Oms, la Mv Hondius ha rappresentato un ambiente favorevole alla trasmissione del virus sia per gli spazi chiusi che per la convivenza stretta tra passeggeri ed equipaggio.   
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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