Sinner, chi sarà il nuovo coach? Norman e Ferrero in corsa, ma Cahill può ripensarci
(Adnkronos) – Chi sarà al fianco di Simone Vagnozzi nel ruolo di supercoach all'angolo di Jannik Sinner nel 2027? È la domanda a cui il numero uno del mondo dovrà dare una risposta nelle prossime settimane. Darren Cahill dovrebbe salutare, la famiglia chiama e dopo oltre 4 decenni in giro per il mondo prima da giocatore e poi da allenatore sembra essere arrivato il momento di mettere il tennis in secondo piano e restare a casa. L'addio però non è scontato e la sorpresa è possibile. Il coach australiano ha già cambiato idea una volta e un nuovo ripensamento resta possibile. Il legame con Sinner è forte e i risultati ottenuti insieme pesano. A luglio, dopo il secondo trionfo di fila di Sinner a Wimbledon, il 61enne del Queensland aveva infatti spiegato che sarebbe rimasto fino alla conclusione del 2026 e che soltanto successivamente avrebbe discusso con l'azzurro quale fosse la soluzione migliore per il futuro. Se tornasse sui suoi passi Sinner sarebbe ben felice di continuare a lavorare con lui ma se lasciasse sono due le opzioni più calde sul tavolo. Il nome che ha preso quota più rapidamente è quello di Magnus Norman. Lo svedese è stato l'artefice dell'esplosione ai massimi livelli di Stan Wawrinka, portato a vincere tre titoli del Grande Slam e al numero 3 del mondo nell'era dei 'Big Three'. La pista non nasce dal nulla: Norman era già stato preso in considerazione da Sinner qualche anno fa, prima di virare sulla coppia Vagnozzi-Cahill. Poi c'è Juan Carlos Ferrero. Ed è probabilmente il nome più intrigante. Lo spagnolo ha concluso il suo lungo percorso al fianco di Carlos Alcaraz e ha intenzione di tornare nel circuito nel 2027. Non ha ancora annunciato un nuovo giocatore e non ha chiuso la porta nemmeno all'ipotesi più rumorosa: quella di lavorare proprio con Sinner. Ferrero conosce dall'interno il mondo di Alcaraz e la prospettiva di ritrovarlo dall'altra parte della rete renderebbe la scelta inevitabilmente clamorosa. A Sinner spetterà la decisione finale. Il lungo stop può diventare un'occasione per ragionare con calma sulla prossima fase della carriera. Il pusterese avrà bisogno di recuperare fisicamente, ma anche di programmare il ritorno senza introdurre cambiamenti affrettati in un gruppo che negli ultimi anni ha prodotto risultati straordinari e del quale Vagnozzi resta il punto fermo del progetto tecnico. La sensazione è che la risposta non arriverà necessariamente in tempi brevi. Prima ci sarà da capire come Sinner affronterà la fase di recupero e quale sarà il programma di avvicinamento alla nuova stagione. Poi verrà il momento delle decisioni. Sinner ha già dimostrato di saper arrivare in cima. Adesso deve capire con chi provare a restarci il più a lungo possibile.
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